Cosa non fare dopo un’infiltrazione di acido ialuronico

di Dott. Gabriele Drago 9 min di lettura

Dopo un’infiltrazione di acido ialuronico conviene evitare per 24-48 ore sport, corsa, carichi pesanti e fonti di calore come sauna e bagni caldi. Non serve invece restare a letto: si cammina, si lavora e si fanno le normali attività di casa. Nei primi due giorni il ginocchio può risultare impastato e leggermente dolente, ed è una reazione normale. Qui trova la lista completa, il motivo di ogni divieto e i segnali che meritano una telefonata.

Il riposo serve, ma due giorni bastano: l’immobilità è il vero errore

Al termine di ogni infiltrazione il paziente mi chiede di solito la stessa cosa, con la mano già sulla maniglia della porta: «Allora, cosa non devo fare?». Ho capito che serve una risposta semplice, da ricordare anche il giorno dopo.

La regola è breve: due giorni di prudenza, non due settimane di divano. Le attività della vita quotidiana si riprendono subito, mentre sforzi e sport si rimandano di 24-48 ore.

Questa distinzione è la parte che più spesso viene fraintesa, e le conseguenze si vedono: le infiltrazioni di acido ialuronico al ginocchio non sono un antidolorifico immediato.

Nelle prime 48 ore il ginocchio si sta assestando

Durante l’infiltrazione introduco nell’articolazione qualche millilitro di gel. Se trovo liquido in eccesso lo aspiro con la stessa puntura prima di iniettare, così da non dover pungere due volte. L’articolazione ha poi bisogno di qualche ora per adattarsi: il prodotto deve distribuirsi sulle superfici e il piccolo foro dell’ago deve chiudersi.

In questa fase il ginocchio può risultare impastato e leggermente dolente: è una reazione normale, che non deve destare preoccupazioni. Uno sforzo intenso, però, può irritare la membrana interna e accentuare gonfiore e dolore nei giorni successivi. Non è un rischio grave, ma è un fastidio evitabile.

Per questo le prime 48 ore le considero una piccola finestra di protezione. Passata quella, il ginocchio torna a essere il ginocchio di prima, con i suoi limiti e le sue possibilità.

Sport e carichi pesanti si rimandano, non si cancellano

Quando dico «niente sport» non intendo una sospensione a tempo indeterminato. Intendo saltare due allenamenti, non chiudere la stagione. Ecco cosa chiedo di rimandare in quelle prime giornate:

  • corsa, calcetto, tennis, padel e ogni sport con salti o cambi di direzione;
  • palestra con carichi sulle gambe, come squat, pressa o affondi;
  • camminate molto lunghe, escursioni e dislivelli importanti;
  • sollevare pesi, trasportare borse pesanti o fare traslochi;
  • lavori prolungati in ginocchio o accovacciati, come giardinaggio o pulizia dei pavimenti.

Camminare per casa, andare in ufficio, guidare se il ginocchio è comodo, fare la spesa leggera: tutto questo va benissimo. L’obiettivo non è immobilizzare la gamba, ma evitare i picchi di carico.

Calore e acqua vanno evitati per due motivi diversi

Molti mettono sauna e piscina nella stessa categoria, ma le ragioni per rimandarle sono differenti, e vale la pena conoscerle.

Il calore intenso dilata i vasi sanguigni e può accentuare gonfiore e senso di calore nel ginocchio appena trattato: per questo sauna, bagno turco, bagni molto caldi e fanghi si rimandano di un paio di giorni.

Piscina, mare e vasche idromassaggio, invece, vanno evitati perché il piccolo foro lasciato dall’ago resta una porta d’ingresso per i germi finché non si chiude. La doccia si può fare già la sera stessa, senza strofinare il punto dell’iniezione.

Sul ginocchio appena trattato il freddo batte il caldo

Se il ginocchio è indolenzito, la scelta giusta è il ghiaccio: una borsa avvolta in un panno, 15-20 minuti alla volta, più volte al giorno. Va evitato il contatto diretto con la pelle.

Il caldo, le pomate riscaldanti e i massaggi energici sulla zona vanno rimandati di un paio di giorni. Anche le terapie fisiche strumentali sul ginocchio, se il paziente le sta facendo, di solito le sospendo brevemente e poi le riprendo.

Non è un divieto permanente: è una scelta legata a questa fase precisa, quando l’articolazione ha appena ricevuto il prodotto e può essere un po’ irritata.

Il fai da te con i farmaci è un errore silenzioso

Non ci sono divieti generali sui farmaci, ma evito il fai da te. Il paracetamolo è spesso sufficiente per l’eventuale indolenzimento delle prime ore.

Per gli antinfiammatori preferisco decidere insieme al paziente, tenendo conto di stomaco, reni, pressione e delle altre terapie in corso. Bastano pochi secondi in visita per evitare un problema.

Un punto merita attenzione particolare: chi assume anticoagulanti non deve sospenderli di sua iniziativa, né prima né dopo l’infiltrazione. Le decisioni su questi farmaci si prendono prima della seduta, quando serve con il medico che li ha prescritti.

Giudicare il risultato dopo due giorni è un errore di lettura

C’è un errore che non riguarda il comportamento, ma le aspettative: concludere troppo presto che il trattamento non ha funzionato. L’effetto dell’acido ialuronico non è immediato.

Nei primi due giorni il ginocchio può sembrare perfino peggiorato, impastato e un po’ dolente. Poi il beneficio arriva per gradi e diventa completo circa un mese dopo l’ultima infiltrazione del ciclo.

Chi legge il secondo giorno come un verdetto rischia due cose: rinunciare a un trattamento che stava per funzionare, oppure chiedere iniezioni aggiuntive che non servono. Il tempo di risposta fa parte del trattamento.

Ignorare un ginocchio che peggiora è l’errore più rischioso

Un lieve gonfiore nelle prime ore è normale. Un ginocchio che peggiora giorno dopo giorno non lo è, e va segnalato senza aspettare il controllo programmato.

Cosa succedeÈ nella norma?Cosa fare
Pienezza o rigidità per poche oreSìRiposo relativo, eventualmente ghiaccio
Ginocchio impastato e indolenzito per 1-2 giorniSìGhiaccio e attività leggere
Gonfiore con calore dopo 2-3 giorniRaroContattare il medico per un controllo
Febbre, pelle rossa, dolore crescenteNoContattare subito il medico

Questi ultimi eventi sono rari, ma vanno conosciuti: stanno all’estremo opposto degli effetti collaterali delle infiltrazioni di acido ialuronico, che nella maggior parte dei casi si fermano al gonfiore e al fastidio locale.

Fermarsi una settimana intera è l’errore opposto, e più frequente

Per ogni paziente che esagera con lo sforzo, ne vedo almeno due che si spaventano per un fastidio lieve e restano fermi troppo a lungo.

Il ginocchio con l’artrosi ha bisogno di movimento. Un eccesso di riposo lo irrigidisce, indebolisce il quadricipite e alla fine peggiora proprio ciò che volevamo migliorare. La cartilagine, inoltre, si nutre del movimento dell’articolazione.

Dopo 48 ore, se non ci sono disturbi, si riparte. Gli esercizi di rinforzo che consegno ai miei pazienti vanno ripresi presto: sono loro, più dell’iniezione, a proteggere il ginocchio nel tempo.

Chi corre o lavora in piedi ha bisogno di un piano, non di un divieto

Le indicazioni generiche funzionano poco con chi ha esigenze precise. A un corridore non serve sentirsi dire «vada piano»: serve sapere come tornare a correre.

La regola pratica che do è semplice: la prima uscita dopo l’infiltrazione deve essere più corta e più lenta del solito. Se la sera e il mattino dopo il ginocchio non si è gonfiato, si aumenta un po’ alla volta. Se compare gonfiore, si torna indietro di un passo per qualche giorno.

Per chi lavora in piedi o fa le scale tutto il giorno, invece, conviene programmare la seduta prima di una giornata più leggera, o a fine turno. Un’infiltrazione fatta nel giorno sbagliato costringe a un errore che si poteva evitare.

L’errore più comune di tutti: pensare che l’iniezione basti

Se dovessi indicarne uno solo, sceglierei questo. Chi torna a fare esattamente ciò che gli provocava dolore, senza cambiare nulla, consuma il beneficio più in fretta.

L’infiltrazione apre una finestra di minor dolore. Va usata per rinforzare i muscoli, correggere i carichi della giornata, sistemare le scarpe e, quando serve, perdere qualche chilo. Il calo di peso e il rinforzo muscolare sono più faticosi da ottenere, ma danno risultati migliori e più duraturi delle infiltrazioni: è una cosa che dico prima di iniziare, non dopo.

L’effetto dell’acido ialuronico si costruisce in settimane, e in quelle settimane il modo in cui si usa il ginocchio conta. Chi lo affronta così arriva al controllo con un ginocchio migliore, non solo con meno dolore.

Domande frequenti

Posso andare al lavoro il giorno stesso?

Sì, nella maggior parte dei lavori. Se il suo impiego richiede sforzi fisici, stare in ginocchio o salire scale di continuo, conviene organizzarsi con uno o due giorni più leggeri subito dopo la seduta, oppure fissare l’appuntamento a fine giornata.

Il ginocchio impastato nei primi due giorni è normale?

Sì. È la reazione locale al prodotto appena iniettato e passa da sola. Non va letta come un segno che il trattamento non funziona: l’effetto benefico arriva per gradi e diventa completo circa un mese dopo l’ultima infiltrazione.

Posso fare un viaggio in aereo dopo l’infiltrazione?

In genere sì. Durante il volo muova spesso caviglie e ginocchio e, nei viaggi lunghi, si alzi a camminare quando è possibile. Eviti solo di partire per una vacanza molto attiva nelle prime 48 ore.

Devo togliere subito il cerotto?

Lo può rimuovere dopo qualche ora. Il punto dell’iniezione si chiude rapidamente e non richiede medicazioni particolari. Nei due giorni successivi eviti solo di strofinare la zona sotto la doccia e di applicarvi creme o pomate.

Posso fare il massaggio dal fisioterapista?

Sul ginocchio trattato è meglio aspettare un paio di giorni. Il lavoro su altre zone, come anca o schiena, può proseguire regolarmente, così come gli esercizi che non provocano dolore al ginocchio trattato. Dopo 48 ore si riprende tutto il programma.

Serve mettere una ginocchiera?

Di regola no. Una ginocchiera elastica può dare una sensazione di sostegno nelle prime giornate, ma non sostituisce il riposo relativo e non va usata in modo continuativo senza una indicazione precisa, perché a lungo andare indebolisce i muscoli.

Quando posso riprendere la cyclette?

Di solito dopo 48 ore, partendo con pochi minuti e resistenza bassa. La bicicletta e la cyclette sono tra le attività migliori per ripartire, perché muovono il ginocchio senza caricarlo con il peso del corpo.

Posso bere alcolici o devo cambiare alimentazione?

Non ci sono divieti specifici legati all’infiltrazione. Se le ho prescritto un antidolorifico o un antinfiammatorio, però, valgono le normali precauzioni previste per quel farmaco, che le spiego al momento della prescrizione, insieme ai tempi di assunzione.

Dott. Gabriele Drago

Ortopedico, specialista del ginocchio

Specializzato in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dal 2017 si dedica alla chirurgia del ginocchio: protesi, anche con tecnica robotica, legamenti, menisco e trattamenti ambulatoriali. Opera all’Ospedale Privato Accreditato Villa Regina di Bologna e riceve in Emilia-Romagna, nelle Marche e in Sicilia.

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Categorie: Infiltrazioni

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