Infiltrazioni di acido ialuronico

Più scorrevolezza al ginocchio con l’artrosi

Le infiltrazioni di acido ialuronico portano nel ginocchio una sostanza che ne migliora la scorrevolezza e contribuisce a diminuire l’infiammazione dell’articolazione, con un effetto sul dolore che in molti casi dura alcuni mesi. Si rivolgono soprattutto a chi ha un’artrosi lieve o moderata. Non ricostruiscono la cartilagine e non riescono a preservarla dall’usura, e non sostituiscono l’esercizio e il controllo del peso, che danno risultati migliori e più duraturi. Qui trovi come funzionano, come si eseguono, quante se ne fanno, in quanto tempo si avverte l’effetto e che cosa aspettarsi nei giorni successivi.
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L’acido ialuronico restituisce viscosità a un liquido che si è impoverito

L’acido ialuronico è una sostanza presente naturalmente nel liquido che lubrifica le articolazioni. Con l’artrosi la sua quantità e la sua qualità diminuiscono, e il ginocchio perde parte della propria scorrevolezza.

Le infiltrazioni portano acido ialuronico direttamente nell’articolazione, aumentando la viscosità del liquido e contribuendo a diminuire l’infiammazione dell’articolazione. Il trattamento si chiama anche viscosupplementazione.

È un’idea semplice: reintegrare una componente che si è ridotta, per migliorare il modo in cui le superfici scorrono l’una sull’altra durante il movimento e per ridurre lo stato infiammatorio che accompagna l’artrosi.

Il trattamento agisce sull’infiammazione, non ricostruisce la cartilagine

Questo è il punto che genera più fraintendimenti. L’acido ialuronico non rigenera la cartilagine persa e non riesce neppure a preservarla dall’usura: agisce sull’infiammazione dell’articolazione e, in molti pazienti, riduce il dolore e migliora il movimento per diversi mesi. È un risultato utile, ma è un risultato sui sintomi.

La risposta varia da persona a persona. Alcuni riferiscono un beneficio evidente, altri un miglioramento parziale, altri ancora poco o nulla. È giusto saperlo prima di iniziare, per valutare il trattamento con aspettative corrette.

Anche la durata dell’effetto è variabile e in genere si misura in mesi. Quando il beneficio si esaurisce, il ciclo può essere ripetuto oppure si riconsiderano altre strade.

I risultati migliori arrivano nell’artrosi lieve e moderata

Le infiltrazioni danno i risultati migliori quando la cartilagine è ancora in parte presente e l’articolazione conserva un buon movimento. In queste situazioni il trattamento può accompagnare bene la vita quotidiana e l’attività fisica.

Nelle forme molto avanzate, con spazio articolare quasi assente e deformità marcata, l’effetto tende a essere minore e più breve, oppure assente. Non è un motivo che esclude a priori il trattamento, ma il ragionamento cambia e vanno valutate anche altre opzioni.

La distinzione si fa con la visita e con le radiografie sotto carico, che mostrano lo stato reale dell’articolazione meglio di qualsiasi descrizione dei sintomi.

Le infiltrazioni non sostituiscono l’esercizio e il controllo del peso

Un errore frequente è considerare l’infiltrazione come l’unico trattamento, e nel frattempo lasciare tutto il resto com’è. L’acido ialuronico agisce sull’ambiente articolare, non sulla forza dei muscoli né sul carico che il ginocchio riceve ogni giorno.

Il periodo in cui il dolore si riduce è invece il momento migliore per fare quello che prima era difficile: riprendere il movimento, rinforzare il quadricipite, camminare con regolarità, lavorare sul peso se serve.

Il controllo del peso e il rinforzo dei muscoli sono più faticosi da raggiungere, ma restituiscono risultati migliori e più duraturi rispetto alle infiltrazioni. È importante essere informati di questo prima di utilizzare l’acido ialuronico: l’infiltrazione è un aiuto che si inserisce in un percorso, non il percorso al posto del resto.

L’iniezione dura pochi minuti e si esegue in ambulatorio

Il paziente è sdraiato con il ginocchio disteso o leggermente piegato. Dopo la disinfezione della pelle, il medico introduce l’ago nell’articolazione e inietta il prodotto. Non serve anestesia e il fastidio è in genere modesto.

Se nel ginocchio è presente liquido in eccesso, viene aspirato con la stessa puntura prima di iniettare il prodotto, così da non dover pungere due volte: si riduce la tensione dell’articolazione, migliora il comfort e il prodotto iniettato risulta meno diluito.

Al termine si applica una medicazione semplice e il paziente torna a casa con le proprie gambe. Non è previsto alcun tipo di ricovero né di osservazione prolungata.

L’effetto dell’acido ialuronico non è immediato. Anzi, nei primi due giorni dopo l’infiltrazione il ginocchio può risultare impastato e leggermente dolente: è una reazione normale, che non deve destare preoccupazioni. Gli effetti benefici si iniziano ad avvertire gradualmente e sono completi dopo circa un mese dall’ultima infiltrazione.

Il numero di sedute dipende dal prodotto utilizzato

Alcuni prodotti prevedono un ciclo di più infiltrazioni a distanza di 7-14 giorni l’una dall’altra, altri una sola iniezione. La scelta dipende dalle caratteristiche del preparato e dalla situazione del ginocchio.

Il ciclo si può ripetere quando l’effetto si esaurisce, in genere dopo alcuni mesi. Non esiste un calendario fisso valido per tutti: si programma sulla base della risposta osservata la volta precedente.

Dopo l’infiltrazione servono uno o due giorni di prudenza

Per uno o due giorni è meglio evitare sforzi, corsa e lunghe camminate. Le normali attività di casa e di lavoro si possono riprendere subito, così come guidare, se non ci sono altre limitazioni.

Un lieve gonfiore, la sensazione di ginocchio impastato o un fastidio nelle ore successive sono comuni e passano da soli. Il ghiaccio per brevi periodi aiuta, mentre non serve restare a riposo completo: il movimento leggero è utile.

L’errore più frequente è tornare subito a un’attività intensa perché il ginocchio sembra già migliorato, oppure concludere dopo due giorni che il trattamento non ha funzionato. L’acido ialuronico agisce in modo graduale nelle settimane successive, e forzare nei primi giorni può causare una reazione fastidiosa.

Chi lavora in piedi e chi fa sport deve organizzare la settimana

Chi svolge un lavoro d’ufficio può programmare l’infiltrazione senza particolari accorgimenti. Chi sta molte ore in piedi o svolge lavori pesanti fa bene a scegliere un giorno che permetta almeno una giornata più tranquilla.

Per chi pratica sport vale lo stesso ragionamento: meglio non programmare l’iniezione il giorno prima di una gara o di un allenamento impegnativo. Un paio di giorni di margine evitano di interpretare male una reazione locale.

Gli effetti collaterali sono lievi, ma alcuni segnali vanno riferiti

Gli effetti indesiderati sono in genere lievi e temporanei: dolore nel punto di iniezione, gonfiore, sensazione di calore, ginocchio impastato nelle prime quarantotto ore. Si risolvono spontaneamente nell’arco di uno o due giorni.

L’infezione dell’articolazione è molto rara e si previene con una disinfezione accurata e con una tecnica corretta. Vanno però segnalati subito arrossamento intenso, febbre o un dolore che aumenta nei giorni successivi invece di ridursi.

Come imposto questo trattamento con i miei pazienti

Prima di proporre un’infiltrazione voglio capire che cosa la persona si aspetta. Se l’obiettivo è «tornare come a vent’anni», il trattamento deluderà; se è camminare senza dolore per un’ora o dormire meglio, il discorso diventa concreto.

Spiego due cose prima di iniziare: che l’effetto non si avverte subito, e che il calo di peso e il rinforzo muscolare danno risultati migliori e più duraturi dell’acido ialuronico. Sono strade più faticose, ma è giusto che il paziente lo sappia prima di scegliere.

Spiego anche che l’infiltrazione non è un impegno a vita. Si prova, si osserva la risposta e si decide insieme se ripetere, cambiare strada o affrontare un discorso diverso quando l’artrosi progredisce. Contestualmente imposto un programma di esercizio, perché è la parte che dà risultati nel lungo periodo.

Prima di un’infiltrazione serve una visita

Il trattamento non si decide al telefono. Prima di un’infiltrazione serve una visita, per confermare la diagnosi, guardare le radiografie sotto carico, escludere altre cause di dolore e verificare che non ci siano controindicazioni al prodotto che si intende utilizzare.

Le visite si fanno negli ambulatori di Bologna, San Lazzaro di Savena, San Giorgio di Piano, Vignola, Imola, Pesaro e Trapani, così da poter scegliere la sede più comoda sia per la valutazione iniziale sia per i controlli successivi.

La spesa dipende da alcune variabili: il tipo di prodotto scelto, il numero di sedute previste dal ciclo, il fatto che il trattamento venga eseguito in convenzione oppure in regime privato e la visita che lo precede. Per questo le informazioni precise si danno in visita, quando il ginocchio è stato valutato e il programma è definito.

Chi ha scritto questa pagina

Dott. Gabriele Drago

Ortopedico, specialista del ginocchio

Specializzato in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dal 2017 si dedica alla chirurgia del ginocchio: protesi, anche con tecnica robotica, legamenti, menisco e trattamenti ambulatoriali. Opera all’Ospedale Privato Accreditato Villa Regina di Bologna e riceve in Emilia-Romagna, nelle Marche e in Sicilia.

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Domande frequenti

L’infiltrazione fa male?
Il fastidio è in genere paragonabile a quello di una puntura intramuscolo e dura pochi secondi. La sensazione di tensione durante l’iniezione è normale e si risolve subito. Dopo pochi minuti si torna a casa camminando.
Dopo quanto tempo si avverte l’effetto?
Non subito. Nei primi due giorni il ginocchio può risultare impastato e leggermente dolente, ed è una reazione normale. Il beneficio si avverte in modo graduale e diventa completo circa un mese dopo l’ultima infiltrazione del ciclo.
Acido ialuronico o cortisone?
Il cortisone agisce in fretta sull’infiammazione acuta, l’acido ialuronico ha un effetto più graduale e in genere più duraturo. A volte si usano in momenti diversi dello stesso percorso, in base a quello che il ginocchio sta facendo.
Serve una visita prima?
Sì. Prima di un’infiltrazione serve una valutazione del ginocchio e degli esami già disponibili, per confermare la diagnosi, escludere altre cause di dolore e verificare che non ci siano controindicazioni al trattamento o alle sostanze utilizzate.
Si può fare anche in altre articolazioni?
L’acido ialuronico si utilizza anche in altre sedi articolari, secondo valutazione clinica del singolo caso. L’indicazione, il prodotto scelto e il numero di sedute cambiano in base all’articolazione interessata e al quadro complessivo della persona.
Ogni quanto si può ripetere il ciclo?
In genere si valuta la ripetizione quando l’effetto del ciclo precedente si è esaurito, spesso dopo alcuni mesi. La cadenza si definisce sulla base della risposta individuale e non su un calendario stabilito in anticipo.
Funziona anche con l’artrosi avanzata?
Quando lo spazio articolare è quasi scomparso l’effetto tende a essere minore e più breve, e in alcuni casi può risultare assente. In quelle situazioni l’infiltrazione può comunque avere un ruolo, ma va inserita in un ragionamento che considera anche altre opzioni.
Come si individua il punto giusto per l’iniezione?
Nel ginocchio l’iniezione si esegue con i riferimenti anatomici, perché l’articolazione è facilmente accessibile dall’esterno e il punto di ingresso è riconoscibile alla palpazione. In ambulatorio non si eseguono ecografie.
Si può guidare subito dopo?
Sì, nella maggior parte dei casi. Non viene somministrata alcuna anestesia e il ginocchio resta pienamente funzionante. È prudente evitare lunghi viaggi nella stessa giornata se si avverte un fastidio locale più marcato del previsto.

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