Ginocchio che scricchiola: è normale?

di Dott. Gabriele Drago 8 min di lettura

Un ginocchio che scricchiola senza dolore, senza gonfiore e senza blocchi è quasi sempre normale: i rumori articolari sono frequenti anche in persone sane e in giovani sportivi. Quello che conta non è il rumore in sé, ma ciò che lo accompagna. Se compaiono dolore, gonfiore, cedimenti o blocchi, allora serve una visita.

Un ginocchio rumoroso non è un ginocchio malato

Me lo chiedono spesso, a volte quasi scusandosi: «Dottore, sarà una sciocchezza, ma il ginocchio fa un rumore strano». Non è una sciocchezza, ed è giusto togliersi il dubbio.

La risposta però, nella maggior parte dei casi, è rassicurante. I rumori articolari sono molto comuni e si sentono anche in ginocchia che funzionano perfettamente, a qualunque età.

Il ginocchio è fatto di superfici che scorrono l’una sull’altra: la rotula sul femore, il femore sulla tibia, i tendini che passano sopra le sporgenze dell’osso. Dentro c’è il liquido articolare, con gas disciolti al suo interno.

Tutti questi elementi possono produrre suoni. Il punto, come spiego durante la visita ortopedica, non è il rumore: è cosa lo accompagna.

Il ginocchio ha molti modi diversi di fare rumore

Quando un paziente mi parla di scricchiolii, gli chiedo di descriverli. La distinzione tra i vari tipi di suono orienta più della loro intensità, e permette di capire subito se serve approfondire.

Lo schiocco netto e isolato, il crepitio ruvido e continuo, lo scatto doloroso e il rumore sordo dell’artrosi avanzata hanno origini diverse e significati diversi.

Che rumore sentiCosa significa di solito
Clic secco, isolato, senza doloreGas nel liquido o tendine che scivola: innocuo
Sfregamento ruvido piegando il ginocchioCrepitio della rotula, spesso senza conseguenze
Scatto accompagnato da una fittaPossibile menisco o frammento mobile: da valutare
Rumore con gonfiore dopo l’attivitàArticolazione irritata: merita una visita
Rumore nuovo dopo un traumaVa valutato in tempi brevi

Lo schiocco isolato è quasi sempre innocuo

È il rumore più comune: un clic netto che compare alzandosi da terra o distendendo il ginocchio dopo essere stati seduti, e che poi non si ripete per un po’.

Di solito dipende dal fenomeno che fa scrocchiare anche le dita: nel liquido articolare si libera una bollicina di gas. Serve poi qualche minuto perché il gas torni in soluzione, ed è per questo che il rumore non si ripete subito.

Un’altra spiegazione frequente è un tendine che scivola su una sporgenza dell’osso e poi torna in posizione. Anche in questo caso, se non c’è dolore, non c’è nulla da curare.

Ai pazienti dico la stessa cosa: se il ginocchio fa clic ma cammina, corre e non si gonfia, il rumore non richiede né esami né trattamenti.

Il crepitio nasce dalla rotula e non significa per forza usura

Il crepitio è un rumore diverso: ruvido, continuo, come di sabbia, che si sente o si avverte appoggiando la mano sulla rotula mentre si piega il ginocchio.

Nasce dall’articolazione tra rotula e femore, dove le superfici scorrono con una pressione elevata. È frequentissimo anche nei giovani e negli sportivi, e da solo non permette di parlare di artrosi.

Detto questo, un legame esiste. Una ricerca pubblicata su Osteoarthritis and Cartilage ha osservato che il crepitio è tra i primi segni associati all’artrosi femoro-rotulea, e non a quella delle altre parti del ginocchio.

La differenza la fa il contesto: crepitio senza dolore significa quasi sempre normalità; quando invece il ginocchio fa male sulle scale o alzandosi dalla sedia, serve una valutazione.

Il rumore che conta è quello che porta con sé un sintomo

C’è un modo semplice per capire se il tuo scricchiolio merita attenzione: guarda cosa succede intorno.

Un rumore accompagnato da dolore che si ripete nello stesso movimento, da gonfiore dopo l’attività, da cedimenti o da episodi in cui il ginocchio si impunta cambia completamente significato. In quei casi il suono è solo la parte più evidente di un quadro più ampio.

Se il rumore compare insieme a una sensazione di inceppamento il discorso cambia, perché un ginocchio che si blocca ha cause e tempi diversi.

Un rumore comparso dopo una distorsione o una caduta, infine, va valutato: non perché il suono sia pericoloso, ma perché il trauma può avere lasciato qualcosa da scoprire.

Con l’età le ginocchia diventano più rumorose, e va bene così

Con il passare degli anni la cartilagine perde un po’ della sua levigatezza e i tessuti intorno all’articolazione cambiano elasticità. Il risultato è che i rumori aumentano.

Molte persone di sessanta o settant’anni hanno ginocchia rumorose che funzionano benissimo, camminano chilometri e non danno alcun fastidio. Il rumore, da solo, non impedisce di fare la spesa o di andare in bicicletta.

Anche lo stile di vita conta. Chi passa molte ore seduto e poi si alza di scatto, o chi riprende un’attività dopo una lunga pausa, nota più rumori nelle prime settimane.

Spesso si riducono quando i muscoli tornano allenati e il movimento diventa più fluido.

Dopo un intervento o una protesi i rumori hanno altre spiegazioni

Chi è stato operato al ginocchio spesso sente nuovi rumori e si preoccupa. È una reazione comprensibile, ma nella maggior parte dei casi si tratta di suoni legati alle cicatrici interne, ai tessuti che scorrono in modo diverso o, nel caso delle protesi, al contatto tra i materiali.

Una protesi può produrre piccoli clic in certi movimenti senza che questo indichi un problema. Quello che conta, anche qui, è il contesto: dolore nuovo, gonfiore, instabilità, difficoltà a camminare.

Il consiglio che do ai miei pazienti operati è semplice: segnalare i rumori al controllo successivo, senza allarmarsi, e chiedere una valutazione anticipata solo se si accompagnano a sintomi.

Dopo una protesi, del resto, i controlli sono già programmati: a 20 giorni, a 40 giorni, a 3 mesi e a 8 mesi dall’intervento, poi si prosegue con una radiografia ogni tre anni. Sono le occasioni giuste per far presente un rumore nuovo.

Nel dubbio, una visita chiarisce in pochi minuti se il rumore è parte del normale funzionamento dell’impianto.

Muscoli allenati rendono il ginocchio più silenzioso

Se il rumore non fa male, non serve fare nulla di particolare. Molte persone però notano meno scricchiolii quando la muscolatura migliora, perché la rotula scorre in modo più regolare nella sua sede.

Ecco cosa consiglio, ed è valido anche per chi non ha alcun sintomo:

  • mantieni un’attività regolare, come cammino, bicicletta o nuoto;
  • dedica due o tre momenti alla settimana al rinforzo di quadricipite e glutei;
  • aumenta i carichi in modo graduale quando inizi una nuova attività;
  • tieni sotto controllo il peso, che incide direttamente sul carico articolare;
  • non evitare di piegare il ginocchio per paura del rumore.

L’ultimo punto è quello che sottolineo di più: un ginocchio usato poco perde forza e diventa davvero dolente, e a quel punto il problema non è più solo acustico.

Alla visita appoggio la mano sulla rotula e ascolto con le dita

Quando visito una persona per questo motivo, la prima cosa che faccio è appoggiare il palmo sulla rotula mentre il paziente piega e distende il ginocchio. Il crepitio si sente più con le mani che con le orecchie.

Poi verifico se il rumore coincide con il dolore, cerco il liquido nell’articolazione, controllo lo scorrimento della rotula, valuto la forza del quadricipite e la stabilità dei legamenti.

Gli esami li chiedo solo se emerge un sospetto preciso: una radiografia sotto carico se penso all’artrosi, una risonanza se sospetto una lesione del menisco o della cartilagine. Fare accertamenti solo per un rumore genera più dubbi che risposte: un reperto visto in risonanza, per esempio una lesione meniscale, può non essere la causa del dolore, e analizzare il dolore insieme al paziente serve proprio a dare il giusto peso alle immagini.

Nella maggior parte dei casi, al termine della visita, posso dire al paziente che può continuare tranquillamente le sue attività.

Domande frequenti

È normale che scricchiolino entrambe le ginocchia?

Sì, capita spesso ed è un elemento in più di tranquillità. Quando il rumore è simmetrico, presente da anni e non accompagnato da dolore o gonfiore, quasi sempre riflette semplicemente come sono fatte quelle ginocchia.

Lo scricchiolio peggiorerà con il tempo?

Non necessariamente. Molte persone convivono per decenni con lo stesso rumore senza cambiamenti. Quello che può cambiare è la comparsa di sintomi: sono quelli, non il suono, a indicare che qualcosa si sta modificando e che vale la pena farsi vedere.

Gli integratori per le articolazioni riducono i rumori?

Non ci sono prove che facciano sparire i rumori articolari. Se è presente un’artrosi, alla visita si valuta quali trattamenti abbiano senso nel tuo caso, a partire dall’esercizio e dalla gestione del carico, che restano gli strumenti con le prove migliori.

Devo smettere di accovacciarmi se il ginocchio scricchiola?

No, se non fa male. Evitare i movimenti per paura del rumore porta a perdere forza e mobilità. Se invece accovacciarti provoca dolore o gonfiore, riduci temporaneamente quel gesto, lavora sul rinforzo muscolare e parlane alla visita.

Lo scricchiolio nei bambini e negli adolescenti è preoccupante?

Di solito no. Nei ragazzi in crescita i rumori articolari sono comuni e spesso transitori. Meritano attenzione quando si accompagnano a dolore persistente, zoppia, gonfiore o alla sensazione che la rotula si sposti di lato durante il movimento.

Posso fare pesi in palestra se le ginocchia scricchiolano?

Sì, se non c’è dolore. Anzi, il rinforzo muscolare è utile. Conviene progredire con i carichi in modo graduale, curare la tecnica ed evitare di cercare per forza accovacciamenti molto profondi se creano fastidio al ginocchio.

Dott. Gabriele Drago

Ortopedico, specialista del ginocchio

Specializzato in Ortopedia e Traumatologia all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dal 2017 si dedica alla chirurgia del ginocchio: protesi, anche con tecnica robotica, legamenti, menisco e trattamenti ambulatoriali. Opera all’Ospedale Privato Accreditato Villa Regina di Bologna e riceve in Emilia-Romagna, nelle Marche e in Sicilia.

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Categorie: Artrosi e dolore al ginocchio

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